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AZUR è presente e attiva sul mercato da più di 35 anni. Situata tra le verdi vallate del Chianti, è una tra le maggiori aziende in Italia nel campo degli arredi per la Prima Infanzia. Realizzare cose belle, utili, che possano essere funzionali alle esigenze delle mamme e accogliere, in piena sicurezza e in grande armonia, i primi passi del bambino è la nostra mission. Creatività, artigianalità, amore per il bello. AZUR in questi anni ha raccolto le sfide di un mercato in continua evoluzione ed è cresciuta rinnovandosi continuamente e creando sempre nuove linee di prodotti. I prodotti a marchio AZUR e il “segreto” che li anima sono a disposizione nei 600 punti vendita sparsi sull’intero territorio nazionale. AZUR distribuisce i prodotti a marchio BEABA e BEBECAR sul territorio nazionale.

martedì 26 giugno 2012

Allattamento: la composizione del latte materno (parte I)


«Crescere è un lavoro serio per il bambino ed il latte materno gli fornisce da solo tutto ciò di cui ha bisogno, fino all’introduzione di cibi solidi nella dieta, all’incirca verso i sei mesi; anche dopo di allora, il latte materno rimarrà la sua principale fonte di nutrimento per gran parte del primo anno».


Nel prezioso manuale L’arte dell’allattamento materno de La Leche Legue -di cui abbiamo iniziato a parlare in alcuni dei post precedenti – un capitolo è tutto dedicato alla composizione del latte materno e a come i suoi nutrienti proteggano la salute del bambino. È importante che una futura o neo- mamma conosca a fondo i diversi aspetti dell’allattamento comprese le proprietà del latte materno, naturalmente diverse dal latte degli altri mammiferi poiché è diversa la crescita del cucciolo.


Le proteine sono le sostanze che più delle altre distinguono una specie dall’altra: la caseina del latte di mucca è più difficile da digerire per il neonato, inoltre ha un minore valore nutritivo rispetto alle sieroproteine di cui è ricco il latte materno, che al contrario sono perfettamente adatte all’apparato digerente del bimbo.

Gli amminoacidi sono contenuti nelle proporzioni adeguate alla crescita del bambino; una di queste, la taurina, praticamente assente nel latte vaccino e nel latte di capra, sembra avere un ruolo importante nello sviluppo del tessuto cerebrale e della retina.
I grassi sono una riserva di energia sotto forma di calorie. Lo strato di grasso protegge il bambino dalle perdite di calore e fa sì che abbia una pelle sana e morbida e una carne soda al tatto. «Le madri gravemente malnutrite e prive di riserve di grasso alle quali attingere tendono a produrre un latte ancora accettabile, ma con un contenuto un po’ più basso di grassi, rispetto a quello delle madri en nutrite, sebbene il contenuto di lattosio e di proteine del loro latte sia ancora nella norma». Un aspetto molto interessante è che la quantità dei grassi nel latte materno varia da un giorno all’altro, da poppata a poppata, e può addirittura cambiare nel corso della poppata: infatti, la concentrazione di grasso aumenta quando, con il riflesso di emissione, il “secondo” latte viene reso disponibile. È per questa ragione che è di gran lunga preferibile che il bimbo abbia finito di poppare ad un seno prima di passare all’altro, perché ha bisogno del latte ricco di grassi che arriva “in un secondo momento” nel corso di una poppata.
Naturalmente, il tipo e le proporzioni di grassi nel latte variano a seconda sella dieta materna.
Il grasso, fondamentale per i tessuti cerebrali e il sistema nervoso, deve essere assorbito per essere utilizzato dall’organismo in modo efficiente. Concorre all’assorbimento dei grassi l’enzima chiamato lipasi, presente anch’esso nel latte materno.
Come proteine e grassi, anche il lattosio è un componente nutritivo essenziale. In qualità di carboidrato è una fonte immediata di energia, ma questo non è l’unico ruolo del lattosio. Il latte materno contiene una volta e mezza quello presente nel latte vaccino. Il contenuto di zuccheri del latte di mucca viene aumentato per essere usato nell’alimentazione del bambino e in molti casi viene usato saccarosio, zucchero da tavola, che a differenza del lattosio provoca sbalzi nella concentrazione di zuccheri nel sangue. Inoltre, il lattosio favorisce l’assorbimento dei sali minerali e, in particolare, del calcio e determina le condizioni ambientali dell’intestino del bambino, favorendo la crescita di un gruppo selezionato di batteri “buoni” ed evitando la formazione dei batteri indesiderati che causano la diarrea.
Nel prossimo post, continueremo a parlare delle componenti del latte materno e approfondiremo vitamine, ferro, zinco, calcio, fosforo, fluoro…

giovedì 31 maggio 2012

Allattamento: "il cuore ha le sue ragioni"

A qualche settimana di distanza dalla XIII Giornata dell’Allattamento Materno promossa dalla Leche Legue, vediamo insieme quali sono i principi su cui si fonda la missione di questa associazione di volontariato e tocchiamo alcuni aspetti sociali legati all’esperienza dell’allattamento.
Innanzitutto, si considera l’allattamento come il modo più naturale ed efficace per la madre di capire e soddisfare i bisogni del bambino. Il necessario contatto e lo “stare assieme” permettono a mamma e bebè di stabilire una buona relazione e, da un punto di vista fisico, consentono la produzione del latte materno. Quest’ultimo è in assoluto il miglior nutrimento per il neonato, almeno fino ai primi sei mesi di vita. Idealmente, sarà il bambino stesso a non manifestare più il suo bisogno di essere allattato.
Sembra che la condizione durante il parto, quindi uno stato consapevole e attivo della madre in quel momento, influisca sul positivo avvio dell’esperienza dell’allattamento. Inoltre, è fondamentale l’appoggio e l’aiuto del padre il cui speciale rapporto con madre e figlio fa sì che si rafforzino i legami. Infine, è bene ricordare l’importanza di una buona alimentazione da parte della mamma. 

«L’allattamento materno è la fonte naturale di nutrimento e di sicurezza per il tuo bambino; per molte madri è il completamento della propria natura di donna». [L’arte dell’allattamento materno, La Leche Legue, seconda edizone italiana, 2005].
Molte donne in dolce attesa si chiedono “Potrò allattare?”. In tempi recenti, nella nostra società, si è insinuata l’idea che non tutte le mamme abbiano le “risorse” per nutrire il bambino con il proprio latte. Al contrario, l’incapacità reale di produrre latte è rarissima. Eventuali difficoltà possono sopraggiungere a causa di circostanze vissute e dipendono piuttosto dall’efficienza del meccanismo stesso dell’allattamento in quanto la produzione di latte si adegua alle necessità.
Insomma, più si conosce la lattazione umana più ci si rende conto che i problemi riscontrati spesso derivano dall’assenza di informazioni corrette su come gestire bene l’allattamento e dalla mancanza di una cultura a suo sostegno.
I modelli proposti dalla società possono confondere i neogenitori e possono essere distanti dalle loro personali aspettative ed intuizioni. Così, le frequenti pressioni sociali possono rendere difficile un’esperienza magnifica e naturale come quella dell’allattamento.
Per quanto riguarda, ad esempio, la famiglia d’origine va considerato che la nascita di un bambino apporta dei cambiamenti per tutti i componenti della famiglia. È una fase delicata che richiede maturazione da parte di tutti i membri della famiglia, sia quella nuova sia quella d’origine, al fine di evitare che il confronto tra esperienze diverse si trasformi in dubbio o in conflitto anziché diventare un momento di arricchimento e crescita.
Ogni mamma, ogni genitore deve poter ricercare il proprio modo di essere genitore. «Chi sceglie l’allattamento a richiesta, lo svezzamento libero, il seguire i bisogni e i ritmi del bambino, deve rinunciare a priori a seguire un modello prestabilito di comportamento, basato sui luoghi comuni, uguali per tutti, che la società propone come modelli genitoriali». [L’arte dell’allattamento materno, ibid., p. 94]
L’amore e il rispetto per se stessi e per il bimbo non possono che rendere semplici e meravigliose le cure durante la primissima fase dell’infanzia.

mercoledì 23 maggio 2012

Tante "Reti" per sostenere le meraviglie dell'esperienza materna

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Ne abbiamo dato notizia anche sulla nostra pagina Facebook. In queste settimane è nato un portale Web, CrescereProtetti, per rispondere alle domande e ai dubbi delle mamme riguardo alla cura del proprio bambino. La SIP, Società italiana di pediatria e la Sitl, Società italiana di igiene, hanno collaborato allo sviluppo del progetto che offre alle mamma la possibilità di interagire con i pediatri della SIP attraverso una sorta di forum di discussione e a delle sessioni di “chat live”.

Recenti studi hanno verificato, infatti, che 6 donne su 10 cercano risposte navigando in Rete. Gli argomenti più cliccati, riguardo ai quali le mamme cercano consigli da esperti o semplicemente dei confronti tra esperienze, sono l’educazione e la salute che a sua volta comprende temi quali i vaccini, lo svezzamento e l’allattamento.      

Fatte queste dovute e interessanti (speriamo!) premesse, parliamo un po’ di allattamento e di… Leche Legue.  Che cos’è la Leche Legue [http://www.lllitalia.org/]?
Si tratta di un’associazione di volontariato che “si dedica al sostegno delle mamme che desiderano allattare”. La missione di questa associazione è di fornire informazioni e aiutare le mamme a scoprire in se stesse le risorse e a rafforzare l’autostima e le competenze per trovare “il personale modo di essere madre.” Ecco che in momenti di sconforto, dubbi, difficoltà nell’affrontare l’esperienza dell’allattamento, le consulenti della Leche Legue - tutte donne che hanno allattato al seno almeno un figlio - possono offrire sostegno e preziose informazioni alle mamme, seguendole e aiutandole ad allattare e a vivere questa meravigliosa fase dell’essere-mamma.
Attraverso incontri aperti per genitori e mamme, incontri telefonici o epistolari e corsi di formazione per operatori sanitari, la Leche Legue opera in tutta Italia grazie a una rete di 140 consulenti che non ricevono alcun compenso per il servizio offerto.
L’allattamento è il modo ideale per iniziare una buona relazione tra genitore e figlio, porta tanti benefici sia sul piano fisico che sul piano psicologico, pertanto merita di essere vissuto con soddisfazione e sensibilità anche qualora vi siano delle difficoltà.

È importante far conoscere queste realtà e opportunità ed è fondamentale far sapere alle Mamme che non sono sole e che ci sono persone pronte a comprenderle e a dare sostegno.

Chiedere consigli e sostegno è sano e naturale.
A presto!