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AZUR è presente e attiva sul mercato da più di 35 anni. Situata tra le verdi vallate del Chianti, è una tra le maggiori aziende in Italia nel campo degli arredi per la Prima Infanzia. Realizzare cose belle, utili, che possano essere funzionali alle esigenze delle mamme e accogliere, in piena sicurezza e in grande armonia, i primi passi del bambino è la nostra mission. Creatività, artigianalità, amore per il bello. AZUR in questi anni ha raccolto le sfide di un mercato in continua evoluzione ed è cresciuta rinnovandosi continuamente e creando sempre nuove linee di prodotti. I prodotti a marchio AZUR e il “segreto” che li anima sono a disposizione nei 600 punti vendita sparsi sull’intero territorio nazionale. AZUR distribuisce i prodotti a marchio BEABA e BEBECAR sul territorio nazionale.

venerdì 20 luglio 2012

Letture estive per affrontare lo spannolinamento


Nel bel mezzo dell’estate, con caldo, sole e magari anche un po’ di vacanza…che fare, care mamme? Iniziare lo spannolinamento!
Dai 18/20 mesi il bambino inizia a dare dei segnali quando sta per fare pipì e pupù e, gradualmente, impara a controllarsi e a essere consapevole e autonomo. Come dicevamo, non si può stabilire un momento più adatto e ogni bambino vive un percorso diverso.
Se anche voi siete alle prese con il passaggio al vasino, vi consigliamo due letture, una per la mamma e una per il bambino!
Sotto l’ombrellone potete portarvi Il mio bambino non mi fa la cacca nel vasino. Come aiutare il proprio figlio a diventare grande di Sara Letardi (Bonomi Editore, 2010).
L’autrice ci regala tanti consigli e suggerimenti considerando questa tappa dello sviluppo del bimbo come un momento di conoscenza e arricchimento della relazione genitori-figli. L’autonomia si raggiunge insieme e assecondando il temperamento del bambino che è il protagonista assoluto del processo. Insomma, si tratta di un libro molto ricco e di piacevole lettura che vi aiuterà a comprendere meglio come affrontare questo progetto educativo che è il momento del passaggio dal pannolino al vasino.
Mentre mamma legge…vediamo se anche la bimba o il bimbo passa un po’ di tempo con Luca usa il vasino, libro adatto dai 0 ai 2 anni, di Pauline Oad (ed. Clavis, 2011).
Questo libro illustrato farà divertire vostro figlio e, perché no, vi darà una mano. All’inizio anche Luca, con le sue “mutandine da grande”, trova delle difficoltà a fare la pipì nel suo vasino rosso, ma quando ci riesce… quanta felicità per tutti!
A presto
E se siete sotto l’ombrellone… buone vacanze!


Libri:
Sara Letardi, Il mio bambino non mi fa la cacca nel vasino. Come aiutare il proprio figlio a diventare grande, Bonomi Editore, 2010
Pauline Oad, Luca usa il vasino, edizioni Clavis (album illustrati), 2011

venerdì 13 luglio 2012

L’autonomia, una conquista per tutta la famiglia

Negli ultimi aggiornamenti, abbiamo dedicato particolare attenzione all'allattamento al seno; ora, invece, pensiamo ai bambini più "grandicelli" e alle loro mamme e parliamo di alcune tappe importanti della crescita, che segnano il raggiungimento di una loro maggiore autonomia.
Alcune impegnative conquiste, come addormentarsi e dormire da solo oppure usare il vasino, rappresentano graduali progressi che hanno bisogno di tempo e dedizione. È importante che i genitori trasmettano al bambino la sicurezza in se stesso e mai la sensazione di fallimento se qualcosa non va “secondo i piani”. Ogni bambino infatti reagisce a modo suo e con i suoi tempi, quindi, non deve sentirsi obbligato a fare determinati “passi”. Perciò, una maggiore indipendenza del bambino è una vittoria per tutta la famiglia.
Ci torna in mente Tata Lucia del celebre programma televisivo “SOS Tata”: uno dei suoi motti è “la famiglia è una squadra, o si vince tutti o si perde tutti”.
:-)
Il bambino va incoraggiato: quando vede la mamma felice anche lui/lei si sente felice, ricompensato, soddisfatto. Un abbraccio, un elogio e un bel sorriso saranno uno stimolo per affrontare il passo successivo.
I progressi però non vanno eccessivamente caricati di significato e bisogna considerare che il percorso verso l’autonomia è spesso altalenante: la prima volta sul vasino è entusiasmante per il piccolo, ma la seconda volta potrebbe essere fastidiosa!
Il bambino ha la tendenza a somigliare ai genitori, così, se il bimbo vede la mamma lavarsi i denti, vorrà imitarla e fare lo stesso.
Flessibili sì, ma non indecisi e confusi. Mamma e papà devono prendere delle decisioni per la crescita del bambino e mantenerle con atteggiamento risoluto. Quando si decide di intraprendere la strada dal pannolino al vasino, lo si fa con una certa fermezza. Certo, si può sospendere e riprendere, ma non di giorno in giorno!
Ultimo consiglio: in una squadra l’unione fa la forza! Quindi tutta la famiglia, nonni compresi se coinvolti nell’educazione dei bambini, deve insegnare più o meno le stesse cose e nella stessa maniera.


Fonte consultata: Guido Brusoni, R. Moretto, L. Venturelli, ­Da 0 a 6 anni. Una guida per la famiglia, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, 2007

giovedì 28 giugno 2012

Allattamento: la composizione del latte materno (parte II)


Eravamo rimasti al lattosio…

Ci sono tanti altri elementi presenti nel latte materno, assolutamente essenziali per la crescita e la salute del bambino come, ad esempio, vitamine e ferro. In particolare quando parliamo di vitamine e minerali, dobbiamo considerare che l’organismo necessita di “proporzioni bilanciate” di sostanze e che le conseguenze dell’”abbondanza” equivalgono a quelle della “mancanza”. Il lattante normalmente non ha bisogno di integrazioni che potrebbero anzi alterare l’equilibrio del suo metabolismo. Il ferro è presente in piccola quantità nel latte della mamma, eppure quella piccola quantità viene assimilata in modo ottimale dal neonato. Del ferro contenuto nelle formule di alimenti arricchite il bambino ne assimila solo il 4% contro il 50% di quello assunto con l’allattamento al seno.


Lo stesso principio e funzionamento equivalgono per lo zinco. Lo zinco presente nel latte umano viene assorbito con più facilità e ciò non dipende dal fatto che sia presente in minor quantità rispetto ai succedanei del latte materno derivati dal latte vaccino. Nel caso in cui la madre abbia un’insufficienza di zinco, potrebbe essere utile somministrare un’integrazione alla madre stessa.


La vitamina C è complice dell’assorbimento del ferro. Questa vitamina non viene immagazzinata nell’organismo quindi la mamma deve integrare la sua scorta di vitamina C ogni giorno, principalmente mangiando frutta e verdura. È sconsigliato dare integratori direttamente al bambino.

Importantissimi anche calcio e fosforo. Come è noto, il latte di mucca ha una grossa riserva di calcio, eppure gli elementi coinvolti nella formazione di denti e ossa robuste sono presenti in proporzioni diverse. Quando all’inizio del ‘900 si diffuse l’alimentazione artificiale negli Stati Uniti, aumentò anche il rachitismo nei bambini e più tardi si comprese che un’alta concentrazione di calcio nel sangue doveva essere congiunta alla presenza di un giusto quantitativo di vitamina D. Allora, anche il latte derivato venne integrato con questa essenziale vitamina.

Allo stesso tempo, è importante che il bambino stia al sole e alla luce del giorno poiché è questa ad attivare la formazione della vitamina D.

Calcio, vitamina D ma anche fosforo e metabolismo dei grassi. Calcio e fosforo infatti sono una coppia “indissolubile” ed essenziale e i grassi, se non assorbiti e utilizzati possono reagire negativamente con il calcio presente nell’apparato digestivo del neonato.
Il fluoro contenuto nel latte materno è quello strettamente legato al fabbisogno del neonato. Mentre per quanto riguarda gli integratori di fluoro, i pediatri sconsigliano di somministrarli ai piccoli con meno di 6 mesi, perché possono causare irrequietezza.


Vitamine B6 e B12 sono indispensabili per il sistema nervoso e il funzionamento neurologico. È importante che sia la mamma stessa a non averne carenza e a questo aspetto giova un’alimentazione che include anche alimenti di origine animale (o integratori nel caso in cui la mamma conduca una dieta esclusivamente vegetale).

Infine, il latte materno contiene enzimi, ormoni e fattori della crescita, per alcuni dei quali il ruolo nella fisiologia neonatale è ancora da determinare.


[L’arte dell’allattamento materno, La Leche Legue, seconda edizone
italiana, 2005]